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Il giorno venerdì 28 marzo 2014 dalle ore 18.30, il COMITATO 58 indice un’assemblea cittadina.

l’assemblea avrà luogo nella sala interna al bar sito al piano superiore del centro commerciale

L’ assemblea è aperta a tutti i cittadini aquilani che hanno edificato una abitazione provvisoria in seguito al sisma del 6 aprile 2009.

Si farà il punto della situazione e verranno vagliate proposte utili a trovare una soluzione al problema,

inoltre verranno raccolte le adesioni di coloro che  vorranno entrare a far parte del comitato, potete scaricare il modulo (PDF)  o compilare direttamente il form di adesione cliccando su banner in alto a DX.

Il presidente

Antonio Fiore

25.02.2014   LETTERA APERTA AL SINCADO DELLA CITTA' DAL PRESIDENTE DEL COMITATO

 

Caro sig. Sindaco,


in risposta agli ultimi articoli apparsi sulla stampa locale nei giorni scorsi, quando lei parla di abusivismo , forse dimentica che l’ordinanza 58 del 2009 è stata fatta per evitare la fuga di parte dei suoi concittadini verso altri comuni e che nello stesso tempo alleggeriva la responsabilità del comune a trovar loro una sistemazione, ed imponeva inoltre di costruire nel rispetto delle norme urbanistiche, antisismiche, idrogeologiche ed antincendio. Norme  che oltre a comportare dei costi aggiuntivi (non indifferenti)per il cittadino, rendevano di fatto i manufatti  abitabili e antisismici certificati. Questi costi sono stati affrontati da cittadini aquilani i quali, non gravando assolutamente sulle casse comunali e in una situazione di totale disagio, hanno investito denaro proprio che poteva più facilmente essere destinato per rimettere in piedi un’esistenza dignitosa per se e per i propri familiari in altre realtà urbanistiche, scegliendo di restare in un territorio disagiato come quello aquilano.  La spinta a restare, ci è stata data anche dal contenuto della 58 la quale  al suo interno recitava che l’eventuale successiva istanza di trasformazione dei manufatti da temporanei a permanenti verrà consentita nel rispetto dei parametri edilizi ed urbanistici e secondo le procedure tecnico amministrative. E come fatto notare all’epoca dei fatti,  da voci che giravano all’interno dell’ambiente comunale, questo punto lasciava intendere chiaramente che sarebbe seguita  un’eventuale sanatoria. Quindi nel 2009 ci avete facilitati ed invogliati a costruire investendo considerevoli somme di denaro ed oggi ci definite abusivi che abitano in casette che devono essere abbattute. I nostri moduli abitativi sono dei veri e propri rifugi antisismici e sono un patrimonio realizzato con denaro privato che non è assolutamente inferiore al denaro pubblico utilizzato per realizzare abitazioni come progetto C.A.S.E. , MAP, chiese, auditori etc...
Adesso il comune scarica su di noi le proprie inadempienze, quando ci parla di abusivismo, zone alluvionali e quant’altro, dato che dovevate essere voi a visionare i progetti e garantire la corretta ubicazione dei suddetti manufatti. Oggi ci sentiamo imbrogliati dal nostro comune di appartenenza, e la conseguenza di un’ eventuale azione di forza da parte delle istituzioni nei nostri confronti, toglie fiducia in voi e ci pone di nuovo di fronte alla eventualità di fuggire da questa città che a tutt’oggi non offre nulla dal punto di vista della qualità della vita.
Sono però convinto che pur essendo terminata l’emergenza abitativa, non è di certo finita l’emergenza sismica legata al territorio e confido che lei possa di certo trovare gli strumenti atti a salvaguardare il suddetto patrimonio antisismico privato.
ANTONIO FIORE PRESIDENTE  DEL COMITATO 58

 

 

ULTIME NEWS DALLA STAMPA WEB

19.03.2013   Un primo risultato

E' con piacere che Vi comunico che abbiamo ottenuto un primo incontro con le istituzioni del Comune  dell'Aquila, l'incontro avverrà il giormo  02 Aprile p.v.

Il Comitato comunicherà l'esito dell'incontro in una assemblea pubblica che sarà convocata non appena possibile.

Il presidente del Comitato 58

Antonio Fiore.